APPROVATA LA LEGGE DI BILANCIO 2026
Il 30 dicembre 2025, la Camera ha approvato la Legge di Bilancio 2026.
Molte le novità legate al mondo del lavoro, tra cui:
- L’introduzione di nuovi sgravi fiscali su vari elementi della retribuzione, in particolare: gli incrementi previsti dai rinnovi contrattuali 2024, 2025 e 2026, saranno assoggettati ad un’aliquota del 5%; le maggiorazioni e le indennità per lavoro notturno, a turni, prestato in giornate festive o di riposo entro il limite di euro 1.500 annui saranno assoggettati all’aliquota del 15%; i premi di risultato e partecipazioni agli utili di impresa entro il limite di euro 5.000 annui saranno assoggettati all’aliquota dell’1%; i dividendi corrisposti in sostituzione dei premi di risultato saranno computati nella base imponibile nella misura del 50% entro il limite di euro 1.500 annui.
- L’aumento dell’importo esente per ticket mensa elettronici, che passa da euro 8 a euro 10.
- L’introduzione di nuovi esoneri contributivi per un massimo di 24 mesi per l’assunzione di personale non dirigenziale con contratto di lavoro a tempo indeterminato o per la trasformazione di contratti a tempo determinato di lavoratori appartenenti a categorie svantaggiate (giovani, donne, residenti nella Zona economica speciale per il Mezzogiorno).
- L’estensione al 2026 di numerose forme di ammortizzatori sociali.
- L’adeguamento dei requisiti per accedere al pensionamento: dal 1° gennaio 2027 i requisiti per l’accesso al sistema pensionistico verranno aumentati di 1 mese.
- Il rafforzamento delle forme pensionistiche complementari.
- Nuove misure per favorire la genitorialità sul luogo di lavoro, tra cui: proroga del “bonus mamme” anche per il 2026; esonero contributivo nella misura del 100% (fino ad un massimo di euro 8.000 annui) per l’assunzione lavoratrici madri di almeno 3 figli minori; priorità nella trasformazione dei contratti da tempo pieno a tempo parziale per lavoratrici e lavoratori con almeno 3 figli minori conviventi, con esonero contributivo al 100% (fino ad un massimo di euro 3.000 annui); innalzamento del limite di età del figlio entro il quale è possibile fruire del congedo parentale da 12 a 14 anni ed estensione della durata del congedo per malattia del figlio di età compresa tra i 3 e i 14 anni da 5 a 10 giorni all’anno.


