REETRIBUZIONI E CONTRATTAZIONE COLLETTIVA: IN ARRIVO LA LEGGE DELEGA
Il 23 settembre 2025 il Senato della Repubblica, a seguito del voto favorevole della Camera dei Deputati avvenuto il 6 dicembre 2023, ha approvato in via definitiva il testo del Disegno di legge (DDL) n. 957 avente ad oggetto “Deleghe al Governo in materia di retribuzione dei lavoratori e di contrattazione collettiva nonché di procedure di controllo e informazione”, che entrerà in vigore come legge una volta pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.
Il testo della nuova legge trova fondamento nell’art. 36 della Costituzione.
Pertanto, esso è volto a delegare il Governo all’adozione (entro 6 mesi dall’entrata in vigore della legge) di uno o più decreti legislativi per:
- “garantire l’attuazione del diritto dei lavoratori a una retribuzione proporzionata e sufficiente” attraverso il rafforzamento della contrattazione collettiva e la fissazione di criteri che riconoscano l’applicazione dei trattamenti economici complessivi minimi previsti dai CCNL maggiormente applicati;
- “incrementare la trasparenza in materia di dinamiche salariali e contrattuali a livello nazionale, territoriale e per ciascuna categoria di lavoratori e ciascun settore di attività” nonché “contrastare efficacemente il dumping contrattuale, i fenomeni di concorrenza sleale, l’evasione fiscale e contributiva e il ricorso a forme di lavoro sommerso o irregolare in danno dei lavoratori”.
In relazione a tali finalità, il testo normativo stabilisce anche i principi e i criteri direttivi ai quali il Governo si deve attenere nell’esercizio della delega.
Sono espressamente esclusi dall’ambito applicativo i dipendenti delle pubbliche amministrazioni e i contratti collettivi ad essi riferiti.


