OCCUPAZIONE FEMMINILE: DISPONIBILI I DATI AGGIORNATI SULL’ITALIA NEL RAPPORTO CNEL-ISTAT
Il 6 marzo 2025 è stato pubblicato il rapporto “Il lavoro delle donne tra ostacoli e opportunità”, realizzato nell’ambito dell’Accordo interistituzionale CNEL – ISTAT in collaborazione con il Comitato per le Pari Opportunità del CNEL, a cura di Cristina Freguja, Maria Clelia Romano, Linda Laura Sabbadini.
Tale rapporto fornisce un’attendibile fotografia della situazione attuale dell’occupazione femminile in Italia, mettendo in risalto, da un lato, aspetti incoraggianti come:
- la sua crescita (+6,4% dal 2008) – sebbene soprattutto in relazione alle lavoratrici con più di 50 anni;
- il fatto che le famiglie in cui entrambi i componenti della coppia lavorano sono in aumento;
- l’aumento delle imprenditrici (soprattutto tra le under 35).
Dall’altro lato, il rapporto evidenzia anche gli aspetti negativi tra cui il fatto che:
- l’Italia è l’ultima in classifica tra gi Stati Membri dell’UE per il tasso di occupazione femminile (inferiore del 12,6 % rispetto alla media UE), con un gap di genere italiano del 17,4% contro il 9,1% della media UE;
- le donne con lavoro subordinato a tempo indeterminato o autonomo con dipendenti sono solo il 53,9% delle lavoratrici, mentre gli uomini nelle medesime situazioni sono il 70%, con una conseguenza importante sulla differenza retributiva;
- tra le madri che vivono con un partner quelle che lavorano sono solo il 57,2%, mentre tra i padri che vivono in coppia la percentuale di occupazione è dell’86,3%;
- le donne che non cercano lavoro sono oltre 7,8 milioni (di cui un terzo per motivi legati alla cura della famiglia), mentre le donne disoccupate in cerca di lavoro da un anno o più corrispondono al 54,3%;
- le donne risultano essere più istruite degli uomini ma questo non produce maggiori possibilità di carriera (l’occupazione femminile concentrata in sole 21 professioni, contro le 53 che vedono occupati gli uomini), soprattutto per quanto riguarda i posti di lavoro in ambito politico.


