RIDER: IL MINISTERO DEL LAVORO FORNISCE INDICAZIONI SU CLASSIFICAZIONE E TUTELE
Con la circolare n. 9 del 18 aprile 2025, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha fornito chiarimenti sul corretto inquadramento contrattuale dei ciclo-fattorini delle piattaforme digitali, cd. “rider”, e sulle relative tutele del lavoro svolto tramite piattaforme digitali, su base sia delle norme italiane in materia (art. 2 e artt. 47-bis e 47-octies del D.lgs. n. 81/2015) sia della Direttiva (UE) 2024/2831 che l’Italia, in quanto Stato membro, deve recepire entro il 2 dicembre 2026 riguardante il miglioramento delle condizioni di lavoro mediante piattaforme digitali e la protezione dei dati personali di tali lavoratori.
Secondo la circolare, l’attività dei rider può essere classificata in base a diverse categorie contrattuali:
- lavoro autonomo: qualora vi sia assenza di potere di controllo, di direzione, sanzionatorio e presenza di una reale facoltà del prestatore di non accettare l’incarico senza alcuna conseguenza pregiudizievole per successive collaborazioni;
- lavoro subordinato: nel caso in cui si sia in presenza di potere di direzione (espresso tramite puntali indicazioni su come procedere, fornite in tempo reale tramite app) e di controllo (manifestato come imposizione di particolari slot orari e ordini, attribuzione di punteggi e svariate forme di reazione direttamente finalizzate a ricondurre il lavoratore al comportamento ritenuto corretto), apparendo di fatto come espressione di caratteri tipici del lavoro intermittente;
- collaborazione etero-organizzata: è applicabile la disciplina del rapporto di lavoro subordinato anche quando l’attività non è riconducibile all’ambito della subordinazione ma le modalità attraverso cui si attua sono prestazioni prevalentemente personali, continuative e soprattutto organizzate dal committente.
La circolare, infine, fa brevi cenni alla materia previdenziale e assicurativa ai fini INAIL a corollario e a seconda dei diversi inquadramenti di cui sopra, nonché alla succitata direttiva UE a cui si ispira.


