LAVORATORI STRANIERI E GESTIONE DELL’IMMIGRAZIONE: IN VIGORE IL DECRETO FLUSSI
Il 4 ottobre 2025 è entrato in vigore il D. L. 3 ottobre 2025 n. 957 avente ad oggetto “Disposizioni urgenti in materia di ingresso regolare di lavoratori e cittadini stranieri, nonché di gestione del fenomeno migratorio” (cd. Decreto flussi). Esso è dunque stato trasmesso al Parlamento per la conversione in legge.
Il D. L. non solo introduce delle novità in materia ma anche consolida e armonizza alcune disposizioni già esistenti.
Tra le principali novità, il testo annovera:
- per quanto concerne i procedimenti per l’ingresso e l’assunzione di lavoratori stranieri (anche stagionali), la messa a regime degli istituti della precompilazione telematica delle richieste di nulla osta al lavoro e del limite di n. 3 richieste di nulla osta da parte dei datori di lavoro quali utenti privati, oltre che di specifiche modalità di controllo della veridicità delle dichiarazioni di questi ultimi;
- l’esplicita possibilità di impiegare regolarmente il cittadino straniero anche nelle more della conversione del permesso di soggiorno, oltre che mentre attende il primo rilascio o il rinnovo di tale documento;
- il prolungamento a 1 anno e l’armonizzazione della durata dei permessi di soggiorno “speciali” rilasciati a tutte le vittime di sfruttamento lavorativo, di tratta, di violenza domestica e di intermediazione illecita, che potranno accedere all’Assegno di Inclusione;
- la cadenza triennale del decreto ministeriale relativo al contingente di giovani stranieri che possono partecipare a programmi di volontariato di interesse generale e utilità sociale;
- l’innalzamento del termine per il rilascio del nulla osta a 150 giorni dalla richiesta per il ricongiungimento familiare, in linea con la normativa dell’UE;
- la stabilizzazione del “Tavolo operativo per la definizione di una nuova strategia di contrasto al caporalato e allo sfruttamento lavorativo in agricoltura” (cd. Tavolo Caporalato) e la possibilità di parteciparvi anche per gli enti religiosi civilmente riconosciuti.
Inoltre, per il triennio 2026-2028, il testo normativo conferma il contingente di 10.000 ingressi annui al di fuori del meccanismo delle quote stabilite dai decreti flussi per i lavoratori stranieri da impiegare in attività di assistenza di persone con disabilità o ultraottantenni.


